domenica 14 ottobre 2012

A Quarto Grado si parla ancora di Chico Forti

Salvo Sottile, nel suo programma Quarto Grado su Rete4 ha trattato nuovamente del caso Chico Forti lo scorso venerdì, raccontando nuovamente la vicenda di Chico e facendo soprattutto un riassunto delle ultime importanti notizie riguardanti la vicenda, tra cui l'importante incontro avvenuto tra Jovanotti e Roberto Fodde.
Questo è il video del servizio andato in onda lo scorso venedì:

sabato 13 ottobre 2012

Lorenzo Jovanotti per Chico Forti

Finalmente possiamo dirlo anzi, gridarlo a gran voce con tutto il fiato che abbiamo dentro: Jovanotti si è unito a noi nel sostenere la causa di Chico Forti!
Tutto è iniziato anche grazie al grande Red Ronnie che è riuscito a mettere in contatto Lorenzo con Roberto Fodde che è, per chi non conoscesse a fondo la storia, il grande amico di Chico e uno dei suoi più attivi sostenitori e fa spesso da tramite tra Chico e il resto del mondo, abitando a Miami e quindi, riuscendo ad andarlo a trovare spesso.
Mercoledì scorso, Jovanotti era a Miami per un concerto ed ha colto l'occasione per fissare un incontro con Roberto, incontro che è stato interamente filmato e che potete vedere su RoxyBarTv a questo link:

Dal bellissimo incontro emerge la curiosità di Lorenzo per questo caso e il suo grande interessamento a tutta la vicenda; le sue domande hanno permesso a Roberto di spiegare, con la chiarezza e la semplicità che contradistinguono sempre le sue interviste, tanti punti del caso.
Lorenzo al termine della conversazione, ha auspicato la riapertura del processo, chiedendo che possa essere data a Chico la possibilità di poter raccontare una volta per tutte la sua verità; Lorenzo come tanti altri artisti, giornalisti, giuristi, volti noti della tv ha deciso di metterci la faccia ed è una cosa che ci riempie di gioia e di orgoglio e per la quale lo ringraziamo immensamente.

Vi riportiamo qua sotto anche il lungo commento scritto da Jovanotti qualche ora fa sulla sua pagina Facebook in merito a questo importante incontro:

Intervista al Ministro Giulio Terzi al TG5

A distanza di pochi giorni dal servizio del Tg2 in cui il Ministro Giulio Terzi ribadiva il suo impegno concreto nella vicenda di Chico Forti, il Tg5 grazie al giornalista Pierangelo Maurizio, torna a parlare del caso con una nuova intervista al Ministro Terzi.
Il Ministro sostiene ancora una volta il pieno appoggio della Farnesina affermando: "se vi sono delle possibilità affinché il processo si riapra, faremo di tutto perché ciò avvenga".
Questo è il video integrale del servizio:

domenica 7 ottobre 2012

Professor Chico

Potrà sembrarvi alquanto strano il titolo utilizzato per questo post ma è proprio così, Chico, da persona eclettica qual è, ha ricevuto una importante gratificazione per il lavoro di insegnante che svolge all'interno del carcere. L'amico di Chico, e ormai di tutti i sostenitori, Roberto Fodde, ci racconta questa nuova soddisfazione:
Ieri ho saputo dalla classificatrice del carcere che Chico e' ora l'insegnante piu' importante in quanto le sue classi dove insegna nel programma REENTRY, cioe' delle persone che hanno solo 2 anni o meno per rientrare in libertà, è stato un successone e vengono da tutti gli altri carceri per seguirle e copiarle. Ora ha iniziato un corso speciale di "general knowledge" cioe' di cultura Generale che e' stato aperto a 20 ergastolani.. e' la prima volta che questo avviene.. In Italia la riabilitazione dei detenuti e' qualcosa che io quando avevo 14 anni e cioe' 40 anni fa, era una priorità, in modo che una volta fuori, il condannato non fosse costretto a ricadere nel crimine perche' rifiutato da una società alla quale non era più preparato a vivere anche per la ignoranza accumulata durante la pena.... Il programma funziona molto bene, ha ricevuto i riconoscimenti ufficiali dall'amministrazione carceraria della Florida che lo ha indicato come corso "modello" e tiene Chico occupato e trattato con un minimo di rispetto in più... general knowledge, geografia, lingue, matematica sono alcune delle materie da lui trattate nelle lezioni... ora, poiche' il numero è chiuso ( i detenuti sono 1600 e i posti disponibili un centinaio per ora) si fanno a "botte" per entrare nelle classi dove Chico insegna... Bravo Chico!... spero solo che non diventi indispensabile perche' allora... chi ce lo rilascia più!?
Roberto Fodde

Il Ministro Terzi parla di Chico Forti al Tg2

Lo scorso giovedì 4 ottobre, al Tg2 delle ore 20.30 un nuovo servizio sul caso di Chico Forti, stavolta però il servizio includeva un'importante intervista al ministro Giulio Terzi il quale ha ribadito nuovamente tutto l'appoggio della Farnesina a Chico e ai suoi familiari; queste le sue parole:

"Da diversi mesi sto cercando di fare tutto il possibile affinché sul piano legale, abbia veramente l'assistenza che probabilmente non ha avuto all'inizio e che ci possano essere delle nuove strade per un riesame dell'intera questione. E' un tema molto difficile perché ci sono sentenze che hanno ripetuto l'impostazione originaria e quindi è un ostacolo grande ma c'è tutta la determinazione e l'impegno mio personale e dell'ambasciata a Washington dove abbiamo fatto anche recentemente delle riunioni di approfondimento, anche con i rappresentanti legali della famiglia."

Queste le parole del Ministro Terzi nel servizio del Tg2.
In un successivo tweet in risposta alla nostra leonessa Viola, il Ministro ribadisce il suo impegno nella vicenda.
Per vedere il video dell'intero servizio potete cliccare sul link sottostante:

lunedì 1 ottobre 2012

Il viaggio della speranza

Oggi pubblichiamo questo intenso resoconto di Roberto Fodde del recente viaggio a Miami fatto dagli zii di Chico Gianni e Wilma:

Gianni Forti e Roberto Fodde davanti alla Casa Bianca
Bentornati Gianni Forti e Wilma!
3 settimane intense al fianco dello Zio Gianni e della Zia Wilma sono state veramente un tour de force.. Stare al fianco di Gianni e’ come stare costantemente in groppa ad un torello da rodeo.. 
Una energia cosi’ insapettata in un uomo che questo mese di Ottobre compira’ 70 anni!.. Saranno le decine e decine di sigarette che fuma nonostante I miei continui rimproveri , che gli danno questa energia ZIOnica?
Grande uomo Gianni e incredibile la Wilma, sempre precisa , calcolatrice, diplomatica e letteralmente dietro ogni virgola.. E’ vero quello che si dice in America.. dietro ogni buon Presidente c’e’ sempre una donna eccezionale, e Wilma e’ una donna veramente al di fuori della norma!
Da 13 anni si battono senza stregua per cercare di far riconoscere la innocenza di Chico. Se Chico e’ ancora in vita non dimenticato e con ancora una speranza , nonostante l’iter giudiziario gia’ compiuto negherebbe qualunque illusione, e’ anche grazie alla indefessa attivita’ e sacrificio disumano degli zii che hanno coinvolto la simpatia e l’aiuto di centinaia di migliaia di persone che attraverso tutti i mezzi di comunicazione stanno diffondendo questo TAM TAM che richiede di non chiudere gli occhi su una vicenda troppo sporca per poter lasciare in carcere a vita un nostro connazionale innocente.
In tre settimane abbiamo avuto un Tour de Force di incontri con politici, giornalisti, avvocati, diplomatici, poliziotti, 6x6 volte siamo andati in carcere da Chico ( 6 giorni x 6 ore ciascun incontro) e Gianni era sempre li’ fresco, anche dopo aver mangiato, per cortesia a Chico, le porcherie/leccornie che sono cosi’ ambite da chi da 13 anni non ha mai visto una pizza o un piatto di spaghetti o .. una torta!... Una visitante di un altro detenuto ha festeggiato il compleanno del suo compagno “creando una torta” con 2 gelati, tipo “biscotto” una vaschetta di frutta sciroppata, e una bustina di noccioline..e una pacchetto di biscotti al cioccolato OREO cookies.: ha riscaldato pochi secondi il gelato nel microonde senza piatto girevole ( perche’ pericoloso se uno volesse tirarlo in testa ad una guardia) e poi ha fatto un “letto” di noccioline piu’ o meno schiacciate con un cucchiaio di plastica ( la cosa piu’ “dura” che puoi trovare a tavola) e ricoperte con la frutta sciroppata a pezzettini e per finire “oreo” cookies cioe’ biscotti al cioccolato sbricciolati sulla frutta e due biscotti interi messi al centro……. Sembrerebbe patetica questa scena ma a me ha fatto venire gli occhi lucidi vedendo la felicita’ di quel detenuto che, come Chico, da anni non ha mai visto una torta e ha ancora davanti a lui qualcuno che gli vuole ancora bene da sacrificarsi ad andare a vederlo e preparargli con tutto iul cuore una torta che vale piu’ di una mille foglie di “Chez le Notres” di Parigi !

Se le piccole cose fanno immensamente felici chi e’ dentro e dipende totalmente da Chi ha fuori a supportarlo, figurateVi quanto e’ felice Chico di avere lo ZIOnico ( abbreviazione per Zio Bionico) fuori a lottare per lui. La lotta dello zio Gianni e’ presente tutti I giorni rilasciando interviste per radio, TV, giornali, scrivendo e contattando tutti ,inclusi I Santi in Paradiso, che possano dare un contributo efficace a questa lotta per la VERITA’.. Sono fiero di essere 8 anni al suo fianco in questa lotta. Adesso siamo vicini alla battaglia finale. Se riusciremo a far riaprire il processo, anche grazie alla fiducia che il nostro Governo, tramite il Ministro Terzi , l’Ambasciatore a Washington e il Console a Miami ci ha dato per continuare nella nostra lotta , non saremo soli a cercare di far riconoscere la innocenza di Chico, e avremo sicuramente piu’ possibilita’ di essere almeno ascoltati, visto che nel passato non hanno neanche concesso di esaminare I nostri appelli, bocciandoli, sempre e indistintamente , senza motivazione.


Gianni, Wilma e Roberto a Miami davanti alla "Freedom Tower" la torre della liberta'. Senza accorgecene ci siamo messi in posa davanti ad un cartello che dice "They want silence us... We will be heard!" che significa.. ci vogliono far tacere.. ma saremo ascoltati!

E’ VERAMENTE IMPORTANTE che in questa fase cosi’ delicata, nessuno prenda iniziative personali NON COORDINATE. In America NON FAREMO NIENTE di mediatico sino a quando sara’ il momento giusto. Ogni anticipazione puo’ essere nociva alla linea di condotta degli Avvocati puo’ inquinare le prove e potrebbe compromettere il loro lavoro. In Italia , per favore, comunicate con noi prima di prendere qualunque iniziativa. Noi Vi terremo al corrente degli sviluppi. tenete in mente che e' una fase lenta e anche lunga e quindi, per favore ....pazienza!
E, riprendendo la oramai famosa frase di Emile Zola nel “J’accuse” dove parla di una storia di ingiustizia molto simile a quella vissuta da Chico :
“ La verita’ ha iniziato il suo corso e nessuno potra’ piu’ fermarla!
Dai, Chico, ce la farai!

Roberto Fodde

mercoledì 26 settembre 2012

L'impegno dei media per Chico Forti: il Tg2

L'impegno dei media nella causa di Chico Forti, sta diventando sempre più imponente. Il Tg2 come altri telegiornali nazionali ha mandato in onda sempre più servizi dedicati al caso, domenica 23 settembre, in occasione del tweetstorming ne ha dato notizia nel tg delle 20.30.


Martedì 25 settembre inoltre la trasmissione di approfondimento del Tg2 "Punto di Vista" ha dedicato l'intera puntata al caso, con un'esclusiva intervista alla Dottoressa Roberta Bruzzone e al Giudice Ferdinando Imposimato che hanno spiegato con precisione dovizia di particolari, i punti più spinosi e contraddittori della vicenda. Ecco il loro intervento:

Anche Chico Forti ha un angelo anzi.. migliaia di angeli!

Il tweetstorming di domenica 23 settembre, ci ha regalato non solo una moltitudine di tweet e dimostrazioni di solidarietà, ma anche un "pensiero" artistico da parte di  Claudia Maria Bertola (su twitter @Angioletto9),  brillante grafica e designer sensibile alla storia di Chico, che ha preparato per l'evento del tweetstorming questo bellissimo disegno.
Noi ringraziamo di cuore Claudia Maria perché a volte un'immagine dice più di mille parole e la sua opera rende perfettamente l'idea della lotta pagifica di tutti i sostenitori in nome di verità e giustizia e della staffetta di solidarietà per Chico avvenuta domenica su Twitter. Vogliamo pubblicare anche un'altra delle sue opere disegnata sempre per Chico qualche tempo fa.



martedì 25 settembre 2012

Quelli che.. non vogliono #arrendersimai

Sono stati organizzati molti tweetstorming per Chico Forti negli ultimi mesi ma mai nessuno di questi ha avuto un riscontro mediatico così forte e imponente. Molte persone, di settimana in settimana, si sono unite ai sostenitori in questa lotta e prendendo esempio da Red Ronnie, Fiorello e Giovanni Terzi che per primi hanno sposato la causa di Chico, molti altri personaggi del mondo della televisione, della carta stampata e della radio si sono uniti ai sostenitori, valendosi della propria notorietà per divulgare la vicenda. 
Questo appello così flebile solo qualche mese fa, è diventato un potente grido di solidarietà formato da un coro di voci sempre più numeroso.
Il sasso lanciato nell'immenso mare di Twitter ha cominciato a produrre cerchi sempre più grandi fino ad arrivare ad oggi; il risultato è stato un tweetstorming a cui centinaia di persone hanno partecipato, al grido di #arrendersimai.
Questi sono solo alcuni tweet di personaggi noti che hanno sposato la causa di Chico Forti e che in particolare hanno partecipato al tweetstorming di domenica 23 settembre ma oltre a questi, nel mondo della tv, del giornalismo e della musica, si sono uniti a noi in questi mesi, per citarne solo alcuni:Andrea Vianello, Salvo Sottile, Pierangelo Maurizio, Mario Adinolfi, Simone Cristicchi, Fiorella Mannoia, Raf, Hugo Poggi, Stefania Petyx, Cristina Plevani, Marco Bellavia, Carolyn Smith, Vittorio Sgarbi, Barbara D'Urso, Marco Salvati, David Pietroni, Rossella Brescia, Luciano Cannito, Lucio Presta, Mara Carfagna.
A loro e a tutti coloro che non sono citati ma che hanno dato il loro preziosissimo contributo alla causa di Chico Forti, va un sincero e immenso grazie!




lunedì 24 settembre 2012

Chico ci insegna cosa vuol dire #arrendersimai

Dopo il grande tweetstorming di domenica e soprattutto dopo aver saputo che Chico è venuto a conoscenza, tramite i suoi zii di questa iniziativa, spero solo che possa passare giorni un pò più sereni pensando alle tante persone che gli sono vicine..

Questo però non è nemmeno l'inizio e Chico avrà bisogno ora e sempre di più, del grande sostegno di tutti coloro che credono nella sua innocenza, per questo abbiamo usato l'hashtag #arrendersimai perché, prendendo spunto dalla sua grande forza, ognuno di noi possa sempre perseverare nella ricerca della verità e della giustizia e nel sostegno a questo nostro connazionale che per quasi 13 anni è riuscito a resistere ad un carcere duro e spietato, alla lontananza dalla propria famiglia e dai propri figli e all'atroce sofferenza di vedersi negata la possibilità di poter dimostrare in un nuovo processo la propria innocenza. Tutto questo Chico Forti ha dovuto passare e subìre senza #arrendersimai.
Vi lascio così la sua intervista integrale di circa 8 anni fa dal carcere di Everglades.. se volete, potete leggerne la parte più significativa che ho trascritto io qua sotto, altrimenti potete ascoltarla interamente aprendo il video di You tube e soffermandovi sulle sue parole da 1.14.18 circa.. Sta lì il vero significato dell'hashtag che abbiamo usato per il tweetstorming.. #arrendersimai

Chi ti dà la forza di alzarti ogni mattina?
La forza di alzarmi ogni mattina: la gente che mi è vicino: il comitato, i miei amici di Trento che sono stati incredibili nello starmi vicino, il Consolato, mia moglie, mia madre; tutte le persone che mi hanno dimostrato che credono nella mia innocenza. Il fatto che meglio di chiunque altro so che sono innocente, il fatto che in fondo in fondo credo che ci sia un fine all'ingiustizia.
Il console che mi è stato vicino moltissimo sa che potrei chiedere la grazia in qualsiasi momento e probabilmente con la mia situazione potrei chiedere un espatrio e ritornare in Italia e non lo farò mai! Questa è un'ammissione di colpa, anche parziale che non potrò mai fare. Preferisco lottare un'altro anno, (ho aspettato quasi cinque anni) aspettare un anno in più e poter dimostrare la propria innocenza.. credo valga la pena.
Ho ancora le stelle negli occhi, spero di non perdere il mio positivismo. Ancora racconto le barzellette in prigione, cerco di far sorridere la gente. Credo che una persona senza il sorriso non possa vivere.
Certo, sono più stanco di quando sono entrato in questa prigione, ogni giorno è più difficile, però mi rendo conto che tutto sommato mi sveglio la mattina e c'è gente che sta peggio di me. C'è gente che muore di malattia e io sono in perfetta forma fisica; tutta la prigione mi rispetta, forse per il fatto che gli italiani in America sono tutti considerati mafiosi, forse hanno paura; il fatto che tutto sommato credo di essere ancora più fortunato di gente che è in situazioni peggiori della mia.

Come riesci a stare qua dentro e a sopportare di non veder crescere i tuoi figli?
E' uno dei punti più difficili.. sono riuscito a sopravvivere non solamente al fatto che mi sveglio alle 7 di mattina, vado a lavorare mille lavori differenti, leggo, mi distruggo fisicamente con esercizio fisico, lavoro in modo da stancarmi e arrivare alla fine della giornata, poter andare a dormire e cercare di non avere tempi morti per poter pensare ai miei bambini.
Una delle cose che mi aiuta e non mi vergogno a parlarne, è il diniego. Spessissimo cerco di evitare di pensare ai miei figli per quanto li ami e per quanto gli voglia bene perché il dolore è atroce.
Nonostante tutto quello che ti è successo tu e la tua famiglia siete ancora uniti o avete subito una crisi?
La crisi è naturale, in 5 anni ho visto i miei figli una volta, non abbiamo più le risorse economiche per poterci vedere così spesso ma io credo che sia più importante adesso per i miei figli avere una vita tranquilla, non avere il problema di pensare che il loro papà è in una situazione terribile e disastrosa. Sai quante volte ho scritto ai miei bambini poi ho preso la lettera e l'ho messa da parte..

Tu hai detto che qua in carcere hai scoperto il pianto..
Prima di questa storia mi sarei vergognato a morte di piangere. Ho scoperto il pianto in prigione, non me ne vergogno, credo che sia una valvola di sfogo. Certo non è una cosa che puoi fare di fronte agli altri prigionieri perché qui c'è la legge della sopravvivenza; una persona debole, una persona che piange, una persona che non può muoversi o fisicamente non è forte diventa automaticamente una preda. E' difficile spiegare la vita in una prigione, sopravvive solamente il più forte. Le uniche volte che piango è quando come tu adesso spingi tasti che sono molto sensibili per me, o come la notte quando magari non riesco a mettere la mia mente a riposo e ripenso ai miei bambini ma altrimenti nella mia vita normale non posso lasciare che questi sentimenti vengano visti da altri.
Ho troppa rabbia dentro, c'è un motto di Confucio che dice: "se spendi la tua vita alla ricerca del "revenge", di avere una rivalsa, è meglio che scavi due fosse: una per te e una per la persona su cui volevi prenderti la tua rivincita" io non sono mai stato una persona violenta, tutti quelli che mi conoscono lo sanno perfettamente. Da quando sono stato arrestato, nei momenti in cui non posso controllare la mia mente, ho sogni che sono violentissimi verso queste persone a cui non ho fatto nulla.
Questo Prosecutor non sa chi sono, non ha mai avuto nessun tipo di rapporto con me, non sa qual è il tipo di rapporto mio con la mia famiglia e mi ha tolto la vita o sta cercando di togliermi la vita, perché non sarà così semplice togliermela completamente, per interessi che sono interessi puramente economici. Che sia una persona corrotta o che lo abbia fatto per prevalere nella sua carriera, comunque sono interessi economici. Questa è la mentalità americana: il sistema americano è un sistema che non allaccia neanche le scarpe all'Italia. Il sistema giudiziario americano è basato solamente sul "punishment", sulla punizione, non credono nella riabilitazione e questo è un sistema che non funziona, perché io vivo tutti i giorni con 1700 altri prigionieri con una media di 20 anni, 30 anni di condanne; persone che hanno 15, 20 sentenze all'ergastolo, persone che sono state per 5, 10 anni nella sezione della sedia elettrica e so che la maggior parte di queste persone ha subito così tanta umiliazione, così tanta oppressione qui che nel momento in cui escono non saranno cittadini perfetti per la società ma saranno criminali perfetti, sapranno fare quello che hanno fatto prima molto meglio.


La rete grida “Giustizia per Chico Forti”

Il bellissimo resoconto di Karmen Morra del grande Tweetstorming di ieri sera, uscito sul sito www.articolo21.org

Ieri sera è avvenuto un Tweetstorming per Chico Forti. Monica Sella, una delle leonesse, ha lanciato l’idea. Subito ci siamo impegnate di divulgare la notizia sia sulle pagine di FB sia su Twitter. Il nostro scopo era prima di tutto quello di scalare le classifiche di twitter portando Chico Forti nelle TT (Trending Topics).
Ma anche un modo un po’ originale di far sentire Chico “a casa”.
Gli zii di Chico, sono a Miami ormai da alcune settimane e hanno potuto renderlo partecipe della nostra iniziativa. Chico ha provato una forte emozione mista ad incredulita’ per cio’ che stava avvenendo.
Marta Stephan, 10 minuti prima dello START, ha comunicato l’hashtag: #arrendersimai.
Silvia Barbieri aveva gia’ pubblicato le istruzioni.
ORE 19.30: tutto è pronto. Noi leonesse ed Alberto Tarsitani, il maschietto del gruppo di amministratori proviamo un’emozione che difficilmente dimenticheremo.
L’@OfficialChicoForti lancia il primo Tweet in rete, da quel momento in poi è accaduto qualcosa di straordinario: migliaia di sostenitori hanno iniziato a seguirci ed a twittare per Chico Forti.
In pochi minuti Chico Forti entra nelle TT raggiungendo il quarto posto, che manterra’ per molte ore.
Con enorme gioia abbiamo ricevuto la partecipazione di giornalisti, di personaggi pubblici, dello spettacolo, della tv.
E’ stata una vera e propria gara di solidarieta’.
La notizia arriva al tg2 .
ORE 1.05 siamo ancora tutti li. Chico Forti mantiene la sua posizione in classifica.
Voglio concludere questo articolo con delle piccole testimonianze di alcuni sostenitori e dicendo loro: GRAZIE MILLE, siete la linfa vitale della speranza di Chico.



Davide Valieri: Adrenalina, voglia di far conoscere una storia importante.Un microcosmo che diventa macro solo per la Giustizia.
Meri Ricci: E’ stato come gridare ad una sola voce,per un unico ideale…mi sono sentita parte di persone speciali per Chico.
j3smusicsite: Respirare la coalizione che nasce da gente comune, dello spettacolo, da giornalisti.Tutti uniti per la stessa causa.
Silvia Barbieri: Quello di ieri è stato un unico grido, un unico battito, un unico abbraccio che ha unito l’Italia intera nel nome di Chico Forti.
Roberta Concas: Il piacere di contribuire a far sentire una voce da troppo tempo inascoltata.
Rosita Toresan: Una goccia che insieme ad altre gocce forma un oceano di persone.Il fuoco si spegne, l’acqua non si ferma.Giustizia per Chico.
Maria Teresa Bolzoni: L’emozione di condividere con tante persone un momento cosi’ importante.Grazie.
Giovanni Banco: Grande sensibilita’ da parte di tutti i sostenitori.Un ingiustizia che ha provocato un senso di solidarieta’ grande e grande amore.
Patrizia 1058 : Sono felice che sia andata bene e che che sia arrivata fin laggiu’ la nostra solidarieta’. Ma anche tanta impotenza.
Roberta Perazzo: Tante emozioni e sensazioni indescrivibili,tanti cuori uniti, tutti battevano per far sentire ad un uomo che non è solo e non lo sara’ mai piu’.Chico Forti deve avere giustizia e verita’.

24 settembre 2012

domenica 23 settembre 2012

Domenica 23 settembre, tweetstorming per Chico Forti

In questo momento così delicato per la vicenda di Chico, volontari e sostenitori sentono il bisogno di dimostrare la loro vicinanza sia agli zii Wilma e Gianni che da diversi giorni sono a Miami, sia all'amico Roberto Fodde.
Quale miglior modo per sentirsi più vicini a Chico che organizzare un mega tweetstorming per far conoscere la sua tragica vicenda a coloro che ancora non la conoscono? Per di più che, a quell'ora gli zii di Chico saranno in visita al carcere e potranno così raccontargli questa bellissima ondata di affetto e sostegno nei suoi confronti..
Sentiamo che non solo parenti e amici ne hanno bisogno, ma Chico stesso! Sono proprio gli zii, dopo le visite in carcere di questi giorni, che hanno detto: «Lo abbiamo visto per quattro volte, lo abbiamo trovato teso, ma le buone notizie da Washington hanno contribuito a fargli ritrovare un po' di serenità». 
E allora anche noi, nel nostro piccolo, (perché uno o più tweet non costano nulla) cerchiamo di alleviare per quanto possibile, le sofferenze di un uomo che combatte da 13 anni.
Perché 13 anni sono lunghi e passarli in un carcere da innocente è uno strazio cui pochi potrebbero resistere!

Queste sono le semplici istruzioni per partecipare: 


venerdì 14 settembre 2012

Una nuova e concreta speranza per Chico Forti

Da qualche giorno gli zii di Chico, Gianni e Vilma sono negli Usa per un nuovo incontro con i funzionari dell’ambasciata italiana che hanno iniziato a seguire nuovamente la vicenda grazie anche all'interessamento della Farnesina e al ministro Giulio Terzi; ed è di questa mattina il messaggio di Roberto Fodde che apre lo scenario a nuove e concrete speranze:

Visita a Washington:
Questa mattina, come promesso dal Ministro Terzi, La famiglia di Chico Forti nelle persone dello Zio Gianni Forti e della zia Vilma ha avuto un incontro presso l'Ambasciata di Washington con i funzionari e i legali dell'Ambasciata stessa per discutere del caso.

L'incontro, durato più di due ore, è stato molto positivo e sono stati focalizzati diversi punti per una nuova strategia legale da seguire immediatamente.
Alla fine della riunione e' intervenuto anche l'Ambasciatore dr. Bisogniero che a sua volta ha assicurato tutta l'assistenza che si necessiterà nel prosieguo della nuova azione legale.

La famiglia di Chico, accompagnata nella visita dal Dr. Roberto Fodde, amico di Chico che segue costantemente la vicenda, ha ringraziato le autorità italiane per essersi finalmente concretamente interessate al destino del nostro connazionale..
 
Roberto Fodde

domenica 9 settembre 2012

Chico Forti... al concerto di Alex Britti

I sostenitori di Chico Forti non mancano mai di divulgare la sua triste storia ovunque gli capiti di trovarsi e questo è veramente bello perché non è mai stanchi di far conoscere un'ingiustizia come questa a chi ancora non la conosce.
Sabrina, una delle più attive sostenitrici di Chico, è andata a vedere il concerto di Alex Britti e ha portato Chico Forti con sé.. ma non solo nel suo cure.. ha fatto molto di più!
Leggete il suo resoconto del concerto di venerdì scorso:

"Ieri sera all'evento European Jazz Expo qui a Cagliari, ho assistito allo spettacolo di Alex Britti....come notate non sono andata a mani vuote!!!!!
Alla fine del concerto ho chiesto ad alcune persone della produzione se era possibile fargli avere un messaggio di ringraziamento per il sostegno/interesse che più volte su Tw ha dimostrato per la storia di Chico. Ho rimbalzato da una persona all'altra ma poi..........sono riuscita a parlare con lui!!! abbiamo parlato di Chico, dell'America, del viaggio di zio Gianni, del Tg5, di Roberta Bruzzone...Mi ha salutato con un pensiero di speranza verso la riapertura del processo, ed io...ero la donna malata di chicolosi più felice di questo mondo!!!! Grazie Alex Britti.
p.s. lo striscione www.chicoforti.com che ho portato fuori nel momento dei saluti finali, ha suscitato grande interesse! In tantissimi mi hanno chiesto di Chico: serata indimenticabile!!!"

giovedì 6 settembre 2012

L'Italia unita per Chico Forti


L'articolo di Karmen Morra, una delle più motivate sostenitrici di Chico Forti, uscito proprio oggi sul sito www.Articolo21.org in cui racconta la serata a Maiori dedicata alla presentazione del libro della Dottoressa Bruzzone e al caso Chico Forti.

Dalla Campania stanno nascendo iniziative a favore del nostro connazionale Chico Forti. Una delle tante si è svolta a Maiori (costiera amalfitana) durante la 5a edizione della rassegna “Un libro sotto le stelle”.
Scrissi ad Alfonso Giarletta, presidente dell’associazione I meridiani e gli raccontai di Chico Forti, della nostra battaglia e soprattutto del lavoro, che ogni giorno i sostenitori di Chico fanno, unicamente per amore di verita’ e di giustizia. Spiegai ad Alfonso che la D.ssa Roberta Bruzzone era in prima linea, che lottava per portare alla luce la vicenda Forti, gli parlai del suo libro “Chi è l’Assassino” e gli dissi che all’interno di esso c’era un intero capitolo molto dettagliato dedicato a Chico Forti. Attesi con ansia una sua risposta.
Dopo qualche settimana mi arrivo’ una graditissima mail di Alfonso dove mi chiedeva i contatti di Roberta Bruzzone. Speravo che la D.ssa accettasse l’invito a partecipare e cosi’ fu.
Il 29 agosto, la serata è stata dedicata quasi interamente a Chico Forti. C’era il nostro storico striscione GIUSTIZIA PER CHICO FORTI. Tutto era pronto, io ero emozionatissima. Il moderatore della serata è stato Gianfranco Coppola giornalista RAI ed e’ intervenuto anche il Magistrato Tartaglia Polcini il quale ha dimostrato vivo interesse alla vicenda dando anche qualche consiglio concreto e la sua preziosa disposizione in qualsiasi momento. Presente alla serata anche il Direttore dell’ospedale Pascale il Prof. Nicola Pezzillo.
La D.ssa Bruzzone fu come sempre strepitosa: precisa nel racconto della vicenda e determinata nel far arrivare il messaggio alla numerosa platea. Mi colpi’ una sua frase detta durante il dibattito: “Se mai c’e’ un inferno, quello e’ tra i migliori candidati” (riferendosi al carcere dove sopravvive Chico).
C’era un silenzio insolito,visto che solitamente la mia regione è vivace e chiassosa… Il pubblico ascoltava con attenzione e sgomento le parole della Bruzzone. Molti mi chiedevano: “ma come è possbile” oppure, “perche’ tanta crudelta’”. Per piu’ di due ore la criminologa ha lasciato tutti col fiato sospeso, trascinando il pubblico come solo lei sa fare: ha raccontato del suo dossier e del suo primo incontro con Chico in carcere a Miami e li’, credetemi, l’emozione un po’ l’ha tradita.
Napoli si è attivata e continua ad attivarsi tantissimo, insieme ai moltissimi sostenitori di Chico Forti, dando molto spazio alla sua vicenda: bellissimi gli articoli sul Corriere del Mezzogiorno, sul Roma ed il servizio sul TG3 regionale. Cosi’ come sta avvenendo con grande passione ed impegno in tutte le altre regioni italiane. La Sardegna per esempio. Prossimamente eventi  a Milano, poi in Veneto e cosi’ via. Il nostro slogan è : GIUSTIZIA X CHICO FORTI. E non ci fermeremo finche’ giustizia non sara’ fatta.
Questi i video dell'incontro (prima parte):


seconda parte:

Questi sono due articoli usciti i giorni successivi all'incontro: