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lunedì 15 aprile 2013

La Twitter-intervista di Carmelo Abbate a Roberta Bruzzone sul caso Chico Forti

Lo scorso lunedì 8 aprile, il giornalista Carmelo Abbate ha intervistato su Twitter la Dottoressa Roberta Bruzzone in merito alla vicenda di Chico Forti, intervista che è stata poi pubblicata interamente sul sito di Panorama. La Dott. Bruzzone che, come la maggior parte di voi saprà, si occupa da diversi anni del caso scrivendo su di esso anche un nutrito report, ha risposto in modo diretto ed esauriente a tutte le domande e ai dubbi sollevati dal giornalista, facendo ancora più chiarezza sulla vicenda e avvalorando la tesi della non colpevolezza di Chico Forti.
Di seguito vi proponiamo l'intera Tweet-intervista:

lunedì 24 dicembre 2012

Il Ministro Terzi vicino a Chico Forti.. Anche a Natale

Nonostante la situazione di crisi che sta vivendo l'Italia in questo particolare momento e nonostante i disagi della politica, c'è qualcuno che non dimentica gli impegni presi e continua a sostenerli e seguirli con costanza e fermezza; è Giulio Terzi, ormai ex ministro degli Esteri del governo Monti che in questi 13 mesi si è attivato per donare a Chico Forti quella speranza ormai da troppo tempo negata.
Questo è il suo tweet di questa mattina, ennesima luce, accesa in questa strada lunga ormai 13 anni. Vogliamo ringraziare di cuore e manifestare nuovamente la nostra immensa stima per il Ministro Terzi perché è grazie alla sua integrità e serietà di professionista nonché alla sua sensibilità come uomo che oggi possiamo finalmente sperare in un giusto processo per questo nostro connazionale ormai da troppo tempo dimenticato.
Grazie di cuore!

Vi riproponiamo di seguito le due importati interviste rilasciate dal Ministro Terzi durante il suo periodo di mandato e in cui ribadisce fermezza e impegno della Farnesina nel sostenere un giusto processo per Chico Forti.

 
   

sabato 13 ottobre 2012

Lorenzo Jovanotti per Chico Forti

Finalmente possiamo dirlo anzi, gridarlo a gran voce con tutto il fiato che abbiamo dentro: Jovanotti si è unito a noi nel sostenere la causa di Chico Forti!
Tutto è iniziato anche grazie al grande Red Ronnie che è riuscito a mettere in contatto Lorenzo con Roberto Fodde che è, per chi non conoscesse a fondo la storia, il grande amico di Chico e uno dei suoi più attivi sostenitori e fa spesso da tramite tra Chico e il resto del mondo, abitando a Miami e quindi, riuscendo ad andarlo a trovare spesso.
Mercoledì scorso, Jovanotti era a Miami per un concerto ed ha colto l'occasione per fissare un incontro con Roberto, incontro che è stato interamente filmato e che potete vedere su RoxyBarTv a questo link:

Dal bellissimo incontro emerge la curiosità di Lorenzo per questo caso e il suo grande interessamento a tutta la vicenda; le sue domande hanno permesso a Roberto di spiegare, con la chiarezza e la semplicità che contradistinguono sempre le sue interviste, tanti punti del caso.
Lorenzo al termine della conversazione, ha auspicato la riapertura del processo, chiedendo che possa essere data a Chico la possibilità di poter raccontare una volta per tutte la sua verità; Lorenzo come tanti altri artisti, giornalisti, giuristi, volti noti della tv ha deciso di metterci la faccia ed è una cosa che ci riempie di gioia e di orgoglio e per la quale lo ringraziamo immensamente.

Vi riportiamo qua sotto anche il lungo commento scritto da Jovanotti qualche ora fa sulla sua pagina Facebook in merito a questo importante incontro:

Intervista al Ministro Giulio Terzi al TG5

A distanza di pochi giorni dal servizio del Tg2 in cui il Ministro Giulio Terzi ribadiva il suo impegno concreto nella vicenda di Chico Forti, il Tg5 grazie al giornalista Pierangelo Maurizio, torna a parlare del caso con una nuova intervista al Ministro Terzi.
Il Ministro sostiene ancora una volta il pieno appoggio della Farnesina affermando: "se vi sono delle possibilità affinché il processo si riapra, faremo di tutto perché ciò avvenga".
Questo è il video integrale del servizio:

mercoledì 26 settembre 2012

L'impegno dei media per Chico Forti: il Tg2

L'impegno dei media nella causa di Chico Forti, sta diventando sempre più imponente. Il Tg2 come altri telegiornali nazionali ha mandato in onda sempre più servizi dedicati al caso, domenica 23 settembre, in occasione del tweetstorming ne ha dato notizia nel tg delle 20.30.


Martedì 25 settembre inoltre la trasmissione di approfondimento del Tg2 "Punto di Vista" ha dedicato l'intera puntata al caso, con un'esclusiva intervista alla Dottoressa Roberta Bruzzone e al Giudice Ferdinando Imposimato che hanno spiegato con precisione dovizia di particolari, i punti più spinosi e contraddittori della vicenda. Ecco il loro intervento:

lunedì 24 settembre 2012

Chico ci insegna cosa vuol dire #arrendersimai

Dopo il grande tweetstorming di domenica e soprattutto dopo aver saputo che Chico è venuto a conoscenza, tramite i suoi zii di questa iniziativa, spero solo che possa passare giorni un pò più sereni pensando alle tante persone che gli sono vicine..

Questo però non è nemmeno l'inizio e Chico avrà bisogno ora e sempre di più, del grande sostegno di tutti coloro che credono nella sua innocenza, per questo abbiamo usato l'hashtag #arrendersimai perché, prendendo spunto dalla sua grande forza, ognuno di noi possa sempre perseverare nella ricerca della verità e della giustizia e nel sostegno a questo nostro connazionale che per quasi 13 anni è riuscito a resistere ad un carcere duro e spietato, alla lontananza dalla propria famiglia e dai propri figli e all'atroce sofferenza di vedersi negata la possibilità di poter dimostrare in un nuovo processo la propria innocenza. Tutto questo Chico Forti ha dovuto passare e subìre senza #arrendersimai.
Vi lascio così la sua intervista integrale di circa 8 anni fa dal carcere di Everglades.. se volete, potete leggerne la parte più significativa che ho trascritto io qua sotto, altrimenti potete ascoltarla interamente aprendo il video di You tube e soffermandovi sulle sue parole da 1.14.18 circa.. Sta lì il vero significato dell'hashtag che abbiamo usato per il tweetstorming.. #arrendersimai

Chi ti dà la forza di alzarti ogni mattina?
La forza di alzarmi ogni mattina: la gente che mi è vicino: il comitato, i miei amici di Trento che sono stati incredibili nello starmi vicino, il Consolato, mia moglie, mia madre; tutte le persone che mi hanno dimostrato che credono nella mia innocenza. Il fatto che meglio di chiunque altro so che sono innocente, il fatto che in fondo in fondo credo che ci sia un fine all'ingiustizia.
Il console che mi è stato vicino moltissimo sa che potrei chiedere la grazia in qualsiasi momento e probabilmente con la mia situazione potrei chiedere un espatrio e ritornare in Italia e non lo farò mai! Questa è un'ammissione di colpa, anche parziale che non potrò mai fare. Preferisco lottare un'altro anno, (ho aspettato quasi cinque anni) aspettare un anno in più e poter dimostrare la propria innocenza.. credo valga la pena.
Ho ancora le stelle negli occhi, spero di non perdere il mio positivismo. Ancora racconto le barzellette in prigione, cerco di far sorridere la gente. Credo che una persona senza il sorriso non possa vivere.
Certo, sono più stanco di quando sono entrato in questa prigione, ogni giorno è più difficile, però mi rendo conto che tutto sommato mi sveglio la mattina e c'è gente che sta peggio di me. C'è gente che muore di malattia e io sono in perfetta forma fisica; tutta la prigione mi rispetta, forse per il fatto che gli italiani in America sono tutti considerati mafiosi, forse hanno paura; il fatto che tutto sommato credo di essere ancora più fortunato di gente che è in situazioni peggiori della mia.

Come riesci a stare qua dentro e a sopportare di non veder crescere i tuoi figli?
E' uno dei punti più difficili.. sono riuscito a sopravvivere non solamente al fatto che mi sveglio alle 7 di mattina, vado a lavorare mille lavori differenti, leggo, mi distruggo fisicamente con esercizio fisico, lavoro in modo da stancarmi e arrivare alla fine della giornata, poter andare a dormire e cercare di non avere tempi morti per poter pensare ai miei bambini.
Una delle cose che mi aiuta e non mi vergogno a parlarne, è il diniego. Spessissimo cerco di evitare di pensare ai miei figli per quanto li ami e per quanto gli voglia bene perché il dolore è atroce.
Nonostante tutto quello che ti è successo tu e la tua famiglia siete ancora uniti o avete subito una crisi?
La crisi è naturale, in 5 anni ho visto i miei figli una volta, non abbiamo più le risorse economiche per poterci vedere così spesso ma io credo che sia più importante adesso per i miei figli avere una vita tranquilla, non avere il problema di pensare che il loro papà è in una situazione terribile e disastrosa. Sai quante volte ho scritto ai miei bambini poi ho preso la lettera e l'ho messa da parte..

Tu hai detto che qua in carcere hai scoperto il pianto..
Prima di questa storia mi sarei vergognato a morte di piangere. Ho scoperto il pianto in prigione, non me ne vergogno, credo che sia una valvola di sfogo. Certo non è una cosa che puoi fare di fronte agli altri prigionieri perché qui c'è la legge della sopravvivenza; una persona debole, una persona che piange, una persona che non può muoversi o fisicamente non è forte diventa automaticamente una preda. E' difficile spiegare la vita in una prigione, sopravvive solamente il più forte. Le uniche volte che piango è quando come tu adesso spingi tasti che sono molto sensibili per me, o come la notte quando magari non riesco a mettere la mia mente a riposo e ripenso ai miei bambini ma altrimenti nella mia vita normale non posso lasciare che questi sentimenti vengano visti da altri.
Ho troppa rabbia dentro, c'è un motto di Confucio che dice: "se spendi la tua vita alla ricerca del "revenge", di avere una rivalsa, è meglio che scavi due fosse: una per te e una per la persona su cui volevi prenderti la tua rivincita" io non sono mai stato una persona violenta, tutti quelli che mi conoscono lo sanno perfettamente. Da quando sono stato arrestato, nei momenti in cui non posso controllare la mia mente, ho sogni che sono violentissimi verso queste persone a cui non ho fatto nulla.
Questo Prosecutor non sa chi sono, non ha mai avuto nessun tipo di rapporto con me, non sa qual è il tipo di rapporto mio con la mia famiglia e mi ha tolto la vita o sta cercando di togliermi la vita, perché non sarà così semplice togliermela completamente, per interessi che sono interessi puramente economici. Che sia una persona corrotta o che lo abbia fatto per prevalere nella sua carriera, comunque sono interessi economici. Questa è la mentalità americana: il sistema americano è un sistema che non allaccia neanche le scarpe all'Italia. Il sistema giudiziario americano è basato solamente sul "punishment", sulla punizione, non credono nella riabilitazione e questo è un sistema che non funziona, perché io vivo tutti i giorni con 1700 altri prigionieri con una media di 20 anni, 30 anni di condanne; persone che hanno 15, 20 sentenze all'ergastolo, persone che sono state per 5, 10 anni nella sezione della sedia elettrica e so che la maggior parte di queste persone ha subito così tanta umiliazione, così tanta oppressione qui che nel momento in cui escono non saranno cittadini perfetti per la società ma saranno criminali perfetti, sapranno fare quello che hanno fatto prima molto meglio.


giovedì 6 settembre 2012

L'Italia unita per Chico Forti


L'articolo di Karmen Morra, una delle più motivate sostenitrici di Chico Forti, uscito proprio oggi sul sito www.Articolo21.org in cui racconta la serata a Maiori dedicata alla presentazione del libro della Dottoressa Bruzzone e al caso Chico Forti.

Dalla Campania stanno nascendo iniziative a favore del nostro connazionale Chico Forti. Una delle tante si è svolta a Maiori (costiera amalfitana) durante la 5a edizione della rassegna “Un libro sotto le stelle”.
Scrissi ad Alfonso Giarletta, presidente dell’associazione I meridiani e gli raccontai di Chico Forti, della nostra battaglia e soprattutto del lavoro, che ogni giorno i sostenitori di Chico fanno, unicamente per amore di verita’ e di giustizia. Spiegai ad Alfonso che la D.ssa Roberta Bruzzone era in prima linea, che lottava per portare alla luce la vicenda Forti, gli parlai del suo libro “Chi è l’Assassino” e gli dissi che all’interno di esso c’era un intero capitolo molto dettagliato dedicato a Chico Forti. Attesi con ansia una sua risposta.
Dopo qualche settimana mi arrivo’ una graditissima mail di Alfonso dove mi chiedeva i contatti di Roberta Bruzzone. Speravo che la D.ssa accettasse l’invito a partecipare e cosi’ fu.
Il 29 agosto, la serata è stata dedicata quasi interamente a Chico Forti. C’era il nostro storico striscione GIUSTIZIA PER CHICO FORTI. Tutto era pronto, io ero emozionatissima. Il moderatore della serata è stato Gianfranco Coppola giornalista RAI ed e’ intervenuto anche il Magistrato Tartaglia Polcini il quale ha dimostrato vivo interesse alla vicenda dando anche qualche consiglio concreto e la sua preziosa disposizione in qualsiasi momento. Presente alla serata anche il Direttore dell’ospedale Pascale il Prof. Nicola Pezzillo.
La D.ssa Bruzzone fu come sempre strepitosa: precisa nel racconto della vicenda e determinata nel far arrivare il messaggio alla numerosa platea. Mi colpi’ una sua frase detta durante il dibattito: “Se mai c’e’ un inferno, quello e’ tra i migliori candidati” (riferendosi al carcere dove sopravvive Chico).
C’era un silenzio insolito,visto che solitamente la mia regione è vivace e chiassosa… Il pubblico ascoltava con attenzione e sgomento le parole della Bruzzone. Molti mi chiedevano: “ma come è possbile” oppure, “perche’ tanta crudelta’”. Per piu’ di due ore la criminologa ha lasciato tutti col fiato sospeso, trascinando il pubblico come solo lei sa fare: ha raccontato del suo dossier e del suo primo incontro con Chico in carcere a Miami e li’, credetemi, l’emozione un po’ l’ha tradita.
Napoli si è attivata e continua ad attivarsi tantissimo, insieme ai moltissimi sostenitori di Chico Forti, dando molto spazio alla sua vicenda: bellissimi gli articoli sul Corriere del Mezzogiorno, sul Roma ed il servizio sul TG3 regionale. Cosi’ come sta avvenendo con grande passione ed impegno in tutte le altre regioni italiane. La Sardegna per esempio. Prossimamente eventi  a Milano, poi in Veneto e cosi’ via. Il nostro slogan è : GIUSTIZIA X CHICO FORTI. E non ci fermeremo finche’ giustizia non sara’ fatta.
Questi i video dell'incontro (prima parte):


seconda parte:

Questi sono due articoli usciti i giorni successivi all'incontro:

martedì 4 settembre 2012

Chico Forti torna al TG2 con l'intervista alla Dottoressa Bruzzone

Giornata densa di notizie e appuntamenti quella di ieri; inizia con il messaggio del Min. Giulio Terzi che si affida a Twitter per comunicare l'impegno ad assistere la famiglia di Chico Forti durante il prossimo viaggio in USA.
Messaggio che fa ben sperare sul fatto che il ministero voglia attivarsi concretamente ed efficacemente appoggiando famiglia e legali di Chico Forti in questo nuovo tentativo di far riaprire il caso ed ottenere un nuovo processo.


Nel pomeriggio arriva anche il tweet del Direttore del TG2 Marcello Masi che informa di un nuovo servizio dedicato alla vicenda nel telegiornale delle ore 20; servizio in cui viene anche intervistata la dottoressa Roberta Bruzzone che ormai da anni si occupa del caso e ha scritto un fondamentale report che demolisce punto per punto il processo che portò Chico forti in carcere.

Sotto il video del Tg2 con l'intervista alla Dottoressa Roberta Bruzzone:



mercoledì 22 agosto 2012

Il Tg2 torna ancora sul caso Chico Forti


Ormai anche la Rai ha rotto il ghiaccio col caso Chico Forti e grazie al Direttore Marcello Masi, ieri sera il Tg2 delle ore 20.30 ha dedicato un nuovo servizio alla vicenda.
Un servizio che in pochi minuti racconta la storia di Chico Forti, dalla sua vincita a TeleMike, al suo successo e alla sua fortuna negli Usa fino ad arrivare alla morte di Dale Pike, per la quale è stato condannato in soli 24 giorni, senza un plausibile movente e con prove scarse e tutte confutabili.
Ci auguriamo che la vicenda sia venuta a conoscenza di molte altre persone e soprattutto speriamo che anche altri tg nazionali possano dedicare al caso nuovi servizi perché l'opinione pubblica possa sensibilizzarsi ancora di più sulla storia di Chico Forti.
Per chi se lo fosse perso, ecco il servizio andato in onda ieri sera:

mercoledì 8 agosto 2012

Il TG5 ancora su Chico Forti con l'intervista esclusiva ad Anthony Pike

Il TG5 delle ore 20 torna ad occuparsi nuovamente di Chico Forti. Stavolta Pierangelo Maurizio, il giornalista inviato del TG5 che ormai da diverse settimane si occupa del caso, torna a parlarne con un'intervista esclusiva ad Anthony Pike, padre di Dale Pike, l'uomo del cui omicidio Chico Forti è stato dichiarato colpevole.
Nell'intervista, andata in onda in ben tre servizi che il TG5 ha dedicato alla vicenda, Anthony Pike, sembra riconsiderare il caso e soprattutto l'innocenza di Chico Forti.

A questo link trovate la terza parte dell'intervista ad Anthony Pike, andata in onda nel TG5 del 15 agosto:
http://news.centrodiascolto.it/video/tg5/2012-08-15/cronaca-giudiziaria-nera/caso-chico-forti-spuntano-nuove-prove-sulla-sua-innoce


Questo il servizio che è andato in onda nel TG5 del 9 agosto; nell'intervista Anthony Pike ammette che Thomas Knott sapeva dell'arrivo di Dale Pike a Miami:


Questo il servizio andato in onda l'8 agosto:

domenica 22 luglio 2012

Red Ronnie per Chico Forti

Da alcuni mesi, Twitter è diventato uno dei mezzi più diretti ed efficaci per dare voce a Chico Forti e per far conoscere la sua assurda vicenda all'opinione pubblica.
Uno dei primi giornalisti che si è interessato al caso è stato Red Ronnie che, col grande entusiasmo che da sempre lo contraddistingue, si è fatto portavoce della causa diffondendo la storia di Chico Forti non solo su Twitter ma dedicando ad essa approfondimenti ed interviste sul suo nuovo canale televisivo RoxyBarTv, a molti di coloro che si occupano diretamente del caso, come la Dottoressa Roberta Bruzzone e Roberto Fodde, amico di Chico Forti o lo stesso zio di Chico, il signor Gianni Forti. Questi sono tutti gli speciali e le interviste dedicati a caso Chico Forti:

Le Leonesse per Chico Forti; intervista al TG5

Al TG5 di questa sera, un nuovo servizio sul caso di Chico Forti con la bella e importante testimonianza di Karmen e Marta che da tempo sostengono la causa di Chico.

Questi sono due estratti del servizio che potrete vedere cliccando su questo link: http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/312733/leonesse-per-chico-forti.html

Karmen: «Noi speriamo nell'esito migliore in assoluto che è il processo; un nuovo processo. Anche perché è quello che desidera Chico Forti: poter raccontare la sua verità, poterne uscire a testa alta, perché è innocente.»
Marta: «C'è un limite all'indifferenza. Essendo io un'italiana residente all'estero, ho avuto questa chiara percezione della totale assenza dello Stato italiano e questo silenzio da parte dello Stato italiano nella storia di Chico Forti è assordante.»