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giovedì 26 settembre 2013

I bracciali CHICO FORTI FREE, una nuova iniziativa di solidarietà

Un' iniziativa di raccolta fondi, un'iniziativa che nasce direttamente da Chico ed è da lui fortemente voluta. Sono i braccialetti CHICO FORTI FREE.
Chico chiede di indossare questo braccialetto con orgoglio e con il cuore pieno di speranza e di diffonderlo tra i vostri amici e conoscenti, raccontando la sua storia e ricordando sempre, che la LIBERTÀ è e rimane il nostro bene più prezioso.

Lo scopo di questi braccialetti è duplice:

1.     vogliono  essere un aiuto concreto alla causa di Chico e raccogliere fondi con la loro distribuzione e vendita;

2.     vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di una caso di ingiustizia individuale, che va però a ledere il senso di giustizia di ognuno di noi.

E' possibile acquistare i braccialetti arancioni CHICO FORTI FREE su eBay. Il ricavato sarà devoluto INTERAMENTE al Comitato "Una Chance per Chico".

PER ACQUISTARLI, CLICCA SUL LINK QUA SOTTO: 



"Io questo braccialetto non lo toglierò fino a quando
Chico Forti non sarà libero....e ce la faremo..."

                                                                                        Joe Tacopina.

lunedì 15 aprile 2013

La Twitter-intervista di Carmelo Abbate a Roberta Bruzzone sul caso Chico Forti

Lo scorso lunedì 8 aprile, il giornalista Carmelo Abbate ha intervistato su Twitter la Dottoressa Roberta Bruzzone in merito alla vicenda di Chico Forti, intervista che è stata poi pubblicata interamente sul sito di Panorama. La Dott. Bruzzone che, come la maggior parte di voi saprà, si occupa da diversi anni del caso scrivendo su di esso anche un nutrito report, ha risposto in modo diretto ed esauriente a tutte le domande e ai dubbi sollevati dal giornalista, facendo ancora più chiarezza sulla vicenda e avvalorando la tesi della non colpevolezza di Chico Forti.
Di seguito vi proponiamo l'intera Tweet-intervista:

mercoledì 26 dicembre 2012

Fiorello, Tg5 e Tg2 per non #arrendersimai.. anche a Natale!

Fa piacere sapere che in periodi come questo, in cui ci chiudiamo nelle nostre case con amici e parenti cercando di vivere il più serenamente possibile le festività, resta ancora un pensiero per Chico Forti che sta passando il suo tredicesimo Natale in carcere da solo, senza l'affetto delle persone che ama di più al mondo e con la consapevolezza di non aver mai commesso l'atto di cui è stato accusato e per cui è stato così sbrigativamente condannato.
Forse è proprio questo, forse è proprio quella punta di rabbia per un'ingiustizia così a lungo perpetrata verso un nostro connazionale che fa sì che non ci si possa esimere dal ricordare la sua triste e dolorosa vicenda; e allora Fiorello riapre per un giorno la sua Edicola Fiore per ribadire che anche lui crede nell'innocenza di Chico Forti.


E poi il Direttore del Tg5 Clemente Mimun che dedica ben due servizi nei Tg di oggi delle ore 13.30 e delle ore 20,  all'audio messaggio di Chico registrato per augurare buon Natale a tutti coloro che credono in lui;


..e il Direttore del Tg2 Marcello Masi, anche lui con un servizio su Chico nel suo telegiornale delle 13.30: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d7c355d8-3c34-4cf8-ad48-62fa4da2ca4f-tg2.html#p=0

E' a queste persone che vogliamo manifestare la nostra più sentita gratitudine, perché è grazie a loro, è grazie al loro sostegno e alla loro professionalità e sensibilità che in molti, in quest'ultimo anno sono venuti a conoscenza della storia di Chico e hanno potuto riflettere sulle sue vicissitudini convincendosi sempre di più che quest'uomo stia scontando da troppi anni, una condanna per un reato che non ha mai commesso.

venerdì 9 novembre 2012

Dalla Svezia per amore.. della giustizia!

Ci fa immensamente piacere sapere che la storia di ingiustizia subita da Chico Forti sta uscendo dai confini italiani e si sta diffondendo anche in altri paesi.
Due famosi modelli svedesi ad esempio, hanno espresso sul loro blog la solidarietà verso Chico e auspicato un lieto fine per questa storia che si protrae ormai da 13 anni.
La top model Ida Tuovinen, sul suo blog http://finest.se/idatuovinen scrive:
"Un amico italiano mi ha raccontato una storia recente che mi ha veramente toccato. E' la storia di un uomo di nome Chico Forti. L'uomo, innocente, è stato condannato all'ergastolo negli Stati Uniti. Gli Italiani rimasti colpiti dalla storia e Chico stesso, hanno combattuto già 13 anni per dimostrare la sua innocentza. Chico ha figli che aspettano che il padre torni a casa. Immaginate quanto sia terribile  essere condannato se si è innocente! Incrocio le dita perché questa storia abbia un lieto fine! Quando il mio amico, Thomas Salme era in visita in Svezia mi ha fotografato con questa t-shirt! Chico Forti ha sicuramente il mio supporto.Appena sono venuta a conoscenza della sua storia, ho letto tutto su di lui su internet."
Per leggere il post originale in inglese: http://finest.se/userBlog/entry.php?uid=52721&beid=2276408


Anche il giovanissimo modello svedese Fju Rungrueng venuto a conoscenza della vicenda ha espresso tutto il suo sostegno scrivendo anch'egli un post sul suo blog http://www.nattstad.se/fashionlover in cui scrive:
"Il mio amico Thomas Salme mi ha parlato di una ''vera storia'' accaduta al suo amico negli Stati Uniti, un uomo innocente condannato per omicidio negli Stati Uniti. Ho cercato su google la storia e ho letto quasi tutto su di lui su internet. La storia mi ha davvero commosso!
Chico Forti, un uomo italiano che ha avuto quasi tutto dalla vita, successo, donne, fama, soldi, una famiglia fantastica con tre bellissimi figli e che in in momento in cui tutto sembrava aver raggiunto il massimo della perfezione ha visto il mondo completamente crollare ai suoi piedi e tutto il sogno disintegrarsi per lasciare la dura realta': le sbarre fredde di una prigione di massima sicurezza nelle paludi infestate di alligatori delle Everglades in Miami, Florida e una certezza agghiacciante: da questa prigione non ne uscira' piu' facilmente in quanto la condanna e' stata la peggiore possibile (se si esclude forse la pena capitale che da alcuni e' ritenuta anche piu' lieve come condanna): Ergastolo senza possibilita' di sconti.
Chico Forti ha combattuto per 13 anni per dimostrare la sua innocenza. E io tengo le dita incrociate e spero e confido che questo caso si possa risolvere e questa storia abbia un lieto fine!
IO TIFO PER TE CHICO FORTI! P.S Puoi farcela! / Fju Rungrueng"
Per leggere  il post originale non tradotto: http://www.nattstad.se/fashionLover?id=4954693

Grazie di cuore a questi due nuovi amici che si sono uniti a noi nel combattere e sperare nella giustizia e in un nuovo e migliore futuro per un innocente che sta ormai scontando da troppo tempo una colpa che non ha.

10/02/2013
Aggiorniamo questo post per ringraziare nuovamente il modello svedese Fju Rungrueng, nostro amico e amico di Chico Forti che, in occasione del compleanno di Chico, ha voluto dedicargli un post sul suo blog http://www.nattstad.se/fashionLover  facendogli i suoi auguri e sperando che possa uscire presto dal carcere per poterlo conoscere! Grazie di cuore Fju!

domenica 14 ottobre 2012

A Quarto Grado si parla ancora di Chico Forti

Salvo Sottile, nel suo programma Quarto Grado su Rete4 ha trattato nuovamente del caso Chico Forti lo scorso venerdì, raccontando nuovamente la vicenda di Chico e facendo soprattutto un riassunto delle ultime importanti notizie riguardanti la vicenda, tra cui l'importante incontro avvenuto tra Jovanotti e Roberto Fodde.
Questo è il video del servizio andato in onda lo scorso venedì:

sabato 13 ottobre 2012

Intervista al Ministro Giulio Terzi al TG5

A distanza di pochi giorni dal servizio del Tg2 in cui il Ministro Giulio Terzi ribadiva il suo impegno concreto nella vicenda di Chico Forti, il Tg5 grazie al giornalista Pierangelo Maurizio, torna a parlare del caso con una nuova intervista al Ministro Terzi.
Il Ministro sostiene ancora una volta il pieno appoggio della Farnesina affermando: "se vi sono delle possibilità affinché il processo si riapra, faremo di tutto perché ciò avvenga".
Questo è il video integrale del servizio:

domenica 7 ottobre 2012

Professor Chico

Potrà sembrarvi alquanto strano il titolo utilizzato per questo post ma è proprio così, Chico, da persona eclettica qual è, ha ricevuto una importante gratificazione per il lavoro di insegnante che svolge all'interno del carcere. L'amico di Chico, e ormai di tutti i sostenitori, Roberto Fodde, ci racconta questa nuova soddisfazione:
Ieri ho saputo dalla classificatrice del carcere che Chico e' ora l'insegnante piu' importante in quanto le sue classi dove insegna nel programma REENTRY, cioe' delle persone che hanno solo 2 anni o meno per rientrare in libertà, è stato un successone e vengono da tutti gli altri carceri per seguirle e copiarle. Ora ha iniziato un corso speciale di "general knowledge" cioe' di cultura Generale che e' stato aperto a 20 ergastolani.. e' la prima volta che questo avviene.. In Italia la riabilitazione dei detenuti e' qualcosa che io quando avevo 14 anni e cioe' 40 anni fa, era una priorità, in modo che una volta fuori, il condannato non fosse costretto a ricadere nel crimine perche' rifiutato da una società alla quale non era più preparato a vivere anche per la ignoranza accumulata durante la pena.... Il programma funziona molto bene, ha ricevuto i riconoscimenti ufficiali dall'amministrazione carceraria della Florida che lo ha indicato come corso "modello" e tiene Chico occupato e trattato con un minimo di rispetto in più... general knowledge, geografia, lingue, matematica sono alcune delle materie da lui trattate nelle lezioni... ora, poiche' il numero è chiuso ( i detenuti sono 1600 e i posti disponibili un centinaio per ora) si fanno a "botte" per entrare nelle classi dove Chico insegna... Bravo Chico!... spero solo che non diventi indispensabile perche' allora... chi ce lo rilascia più!?
Roberto Fodde

mercoledì 26 settembre 2012

Anche Chico Forti ha un angelo anzi.. migliaia di angeli!

Il tweetstorming di domenica 23 settembre, ci ha regalato non solo una moltitudine di tweet e dimostrazioni di solidarietà, ma anche un "pensiero" artistico da parte di  Claudia Maria Bertola (su twitter @Angioletto9),  brillante grafica e designer sensibile alla storia di Chico, che ha preparato per l'evento del tweetstorming questo bellissimo disegno.
Noi ringraziamo di cuore Claudia Maria perché a volte un'immagine dice più di mille parole e la sua opera rende perfettamente l'idea della lotta pagifica di tutti i sostenitori in nome di verità e giustizia e della staffetta di solidarietà per Chico avvenuta domenica su Twitter. Vogliamo pubblicare anche un'altra delle sue opere disegnata sempre per Chico qualche tempo fa.



lunedì 24 settembre 2012

Chico ci insegna cosa vuol dire #arrendersimai

Dopo il grande tweetstorming di domenica e soprattutto dopo aver saputo che Chico è venuto a conoscenza, tramite i suoi zii di questa iniziativa, spero solo che possa passare giorni un pò più sereni pensando alle tante persone che gli sono vicine..

Questo però non è nemmeno l'inizio e Chico avrà bisogno ora e sempre di più, del grande sostegno di tutti coloro che credono nella sua innocenza, per questo abbiamo usato l'hashtag #arrendersimai perché, prendendo spunto dalla sua grande forza, ognuno di noi possa sempre perseverare nella ricerca della verità e della giustizia e nel sostegno a questo nostro connazionale che per quasi 13 anni è riuscito a resistere ad un carcere duro e spietato, alla lontananza dalla propria famiglia e dai propri figli e all'atroce sofferenza di vedersi negata la possibilità di poter dimostrare in un nuovo processo la propria innocenza. Tutto questo Chico Forti ha dovuto passare e subìre senza #arrendersimai.
Vi lascio così la sua intervista integrale di circa 8 anni fa dal carcere di Everglades.. se volete, potete leggerne la parte più significativa che ho trascritto io qua sotto, altrimenti potete ascoltarla interamente aprendo il video di You tube e soffermandovi sulle sue parole da 1.14.18 circa.. Sta lì il vero significato dell'hashtag che abbiamo usato per il tweetstorming.. #arrendersimai

Chi ti dà la forza di alzarti ogni mattina?
La forza di alzarmi ogni mattina: la gente che mi è vicino: il comitato, i miei amici di Trento che sono stati incredibili nello starmi vicino, il Consolato, mia moglie, mia madre; tutte le persone che mi hanno dimostrato che credono nella mia innocenza. Il fatto che meglio di chiunque altro so che sono innocente, il fatto che in fondo in fondo credo che ci sia un fine all'ingiustizia.
Il console che mi è stato vicino moltissimo sa che potrei chiedere la grazia in qualsiasi momento e probabilmente con la mia situazione potrei chiedere un espatrio e ritornare in Italia e non lo farò mai! Questa è un'ammissione di colpa, anche parziale che non potrò mai fare. Preferisco lottare un'altro anno, (ho aspettato quasi cinque anni) aspettare un anno in più e poter dimostrare la propria innocenza.. credo valga la pena.
Ho ancora le stelle negli occhi, spero di non perdere il mio positivismo. Ancora racconto le barzellette in prigione, cerco di far sorridere la gente. Credo che una persona senza il sorriso non possa vivere.
Certo, sono più stanco di quando sono entrato in questa prigione, ogni giorno è più difficile, però mi rendo conto che tutto sommato mi sveglio la mattina e c'è gente che sta peggio di me. C'è gente che muore di malattia e io sono in perfetta forma fisica; tutta la prigione mi rispetta, forse per il fatto che gli italiani in America sono tutti considerati mafiosi, forse hanno paura; il fatto che tutto sommato credo di essere ancora più fortunato di gente che è in situazioni peggiori della mia.

Come riesci a stare qua dentro e a sopportare di non veder crescere i tuoi figli?
E' uno dei punti più difficili.. sono riuscito a sopravvivere non solamente al fatto che mi sveglio alle 7 di mattina, vado a lavorare mille lavori differenti, leggo, mi distruggo fisicamente con esercizio fisico, lavoro in modo da stancarmi e arrivare alla fine della giornata, poter andare a dormire e cercare di non avere tempi morti per poter pensare ai miei bambini.
Una delle cose che mi aiuta e non mi vergogno a parlarne, è il diniego. Spessissimo cerco di evitare di pensare ai miei figli per quanto li ami e per quanto gli voglia bene perché il dolore è atroce.
Nonostante tutto quello che ti è successo tu e la tua famiglia siete ancora uniti o avete subito una crisi?
La crisi è naturale, in 5 anni ho visto i miei figli una volta, non abbiamo più le risorse economiche per poterci vedere così spesso ma io credo che sia più importante adesso per i miei figli avere una vita tranquilla, non avere il problema di pensare che il loro papà è in una situazione terribile e disastrosa. Sai quante volte ho scritto ai miei bambini poi ho preso la lettera e l'ho messa da parte..

Tu hai detto che qua in carcere hai scoperto il pianto..
Prima di questa storia mi sarei vergognato a morte di piangere. Ho scoperto il pianto in prigione, non me ne vergogno, credo che sia una valvola di sfogo. Certo non è una cosa che puoi fare di fronte agli altri prigionieri perché qui c'è la legge della sopravvivenza; una persona debole, una persona che piange, una persona che non può muoversi o fisicamente non è forte diventa automaticamente una preda. E' difficile spiegare la vita in una prigione, sopravvive solamente il più forte. Le uniche volte che piango è quando come tu adesso spingi tasti che sono molto sensibili per me, o come la notte quando magari non riesco a mettere la mia mente a riposo e ripenso ai miei bambini ma altrimenti nella mia vita normale non posso lasciare che questi sentimenti vengano visti da altri.
Ho troppa rabbia dentro, c'è un motto di Confucio che dice: "se spendi la tua vita alla ricerca del "revenge", di avere una rivalsa, è meglio che scavi due fosse: una per te e una per la persona su cui volevi prenderti la tua rivincita" io non sono mai stato una persona violenta, tutti quelli che mi conoscono lo sanno perfettamente. Da quando sono stato arrestato, nei momenti in cui non posso controllare la mia mente, ho sogni che sono violentissimi verso queste persone a cui non ho fatto nulla.
Questo Prosecutor non sa chi sono, non ha mai avuto nessun tipo di rapporto con me, non sa qual è il tipo di rapporto mio con la mia famiglia e mi ha tolto la vita o sta cercando di togliermi la vita, perché non sarà così semplice togliermela completamente, per interessi che sono interessi puramente economici. Che sia una persona corrotta o che lo abbia fatto per prevalere nella sua carriera, comunque sono interessi economici. Questa è la mentalità americana: il sistema americano è un sistema che non allaccia neanche le scarpe all'Italia. Il sistema giudiziario americano è basato solamente sul "punishment", sulla punizione, non credono nella riabilitazione e questo è un sistema che non funziona, perché io vivo tutti i giorni con 1700 altri prigionieri con una media di 20 anni, 30 anni di condanne; persone che hanno 15, 20 sentenze all'ergastolo, persone che sono state per 5, 10 anni nella sezione della sedia elettrica e so che la maggior parte di queste persone ha subito così tanta umiliazione, così tanta oppressione qui che nel momento in cui escono non saranno cittadini perfetti per la società ma saranno criminali perfetti, sapranno fare quello che hanno fatto prima molto meglio.


domenica 23 settembre 2012

Domenica 23 settembre, tweetstorming per Chico Forti

In questo momento così delicato per la vicenda di Chico, volontari e sostenitori sentono il bisogno di dimostrare la loro vicinanza sia agli zii Wilma e Gianni che da diversi giorni sono a Miami, sia all'amico Roberto Fodde.
Quale miglior modo per sentirsi più vicini a Chico che organizzare un mega tweetstorming per far conoscere la sua tragica vicenda a coloro che ancora non la conoscono? Per di più che, a quell'ora gli zii di Chico saranno in visita al carcere e potranno così raccontargli questa bellissima ondata di affetto e sostegno nei suoi confronti..
Sentiamo che non solo parenti e amici ne hanno bisogno, ma Chico stesso! Sono proprio gli zii, dopo le visite in carcere di questi giorni, che hanno detto: «Lo abbiamo visto per quattro volte, lo abbiamo trovato teso, ma le buone notizie da Washington hanno contribuito a fargli ritrovare un po' di serenità». 
E allora anche noi, nel nostro piccolo, (perché uno o più tweet non costano nulla) cerchiamo di alleviare per quanto possibile, le sofferenze di un uomo che combatte da 13 anni.
Perché 13 anni sono lunghi e passarli in un carcere da innocente è uno strazio cui pochi potrebbero resistere!

Queste sono le semplici istruzioni per partecipare: 


venerdì 14 settembre 2012

Una nuova e concreta speranza per Chico Forti

Da qualche giorno gli zii di Chico, Gianni e Vilma sono negli Usa per un nuovo incontro con i funzionari dell’ambasciata italiana che hanno iniziato a seguire nuovamente la vicenda grazie anche all'interessamento della Farnesina e al ministro Giulio Terzi; ed è di questa mattina il messaggio di Roberto Fodde che apre lo scenario a nuove e concrete speranze:

Visita a Washington:
Questa mattina, come promesso dal Ministro Terzi, La famiglia di Chico Forti nelle persone dello Zio Gianni Forti e della zia Vilma ha avuto un incontro presso l'Ambasciata di Washington con i funzionari e i legali dell'Ambasciata stessa per discutere del caso.

L'incontro, durato più di due ore, è stato molto positivo e sono stati focalizzati diversi punti per una nuova strategia legale da seguire immediatamente.
Alla fine della riunione e' intervenuto anche l'Ambasciatore dr. Bisogniero che a sua volta ha assicurato tutta l'assistenza che si necessiterà nel prosieguo della nuova azione legale.

La famiglia di Chico, accompagnata nella visita dal Dr. Roberto Fodde, amico di Chico che segue costantemente la vicenda, ha ringraziato le autorità italiane per essersi finalmente concretamente interessate al destino del nostro connazionale..
 
Roberto Fodde

domenica 9 settembre 2012

Chico Forti... al concerto di Alex Britti

I sostenitori di Chico Forti non mancano mai di divulgare la sua triste storia ovunque gli capiti di trovarsi e questo è veramente bello perché non è mai stanchi di far conoscere un'ingiustizia come questa a chi ancora non la conosce.
Sabrina, una delle più attive sostenitrici di Chico, è andata a vedere il concerto di Alex Britti e ha portato Chico Forti con sé.. ma non solo nel suo cure.. ha fatto molto di più!
Leggete il suo resoconto del concerto di venerdì scorso:

"Ieri sera all'evento European Jazz Expo qui a Cagliari, ho assistito allo spettacolo di Alex Britti....come notate non sono andata a mani vuote!!!!!
Alla fine del concerto ho chiesto ad alcune persone della produzione se era possibile fargli avere un messaggio di ringraziamento per il sostegno/interesse che più volte su Tw ha dimostrato per la storia di Chico. Ho rimbalzato da una persona all'altra ma poi..........sono riuscita a parlare con lui!!! abbiamo parlato di Chico, dell'America, del viaggio di zio Gianni, del Tg5, di Roberta Bruzzone...Mi ha salutato con un pensiero di speranza verso la riapertura del processo, ed io...ero la donna malata di chicolosi più felice di questo mondo!!!! Grazie Alex Britti.
p.s. lo striscione www.chicoforti.com che ho portato fuori nel momento dei saluti finali, ha suscitato grande interesse! In tantissimi mi hanno chiesto di Chico: serata indimenticabile!!!"

lunedì 27 agosto 2012

Il valore di 1 firma

Ho chiamato questo post "il valore di 1 firma" perché il titolo raccoglie in sé l'essenza dell'iniziativa che i sostenitori hanno intrapreso ormai da più di tre mesi; questa iniziativa si chiama 1 MILIONE DI FIRME PER LIBERARE CHICO FORTI e molto semplicemente, è una petizione online la quale si propone l'obiettivo di raggiungere 1 milione di firme.
E' un'iniziativa che significa molto per la causa perché ha l'obiettivo di dimostrare che migliaia di persone conoscono la storia di Chico Forti, che credono nella sua innocenza e lo sostengono  chiedendo attraverso una semplice firma, che quest'uomo possa essere sottoposto ad un processo nuovo e soprattutto equo.
Attualmente la petizione non raggiunge le 2600 firme mentre il gruppo su Facebook conta già 16000 iscritti; rinnoviamo così l'invito a firmare, anche perché è tutto molto semplice e ci vuole davvero pochissimo tempo: basta cliccare sul bottone del banner qua sotto con su scritto "FIRMA"; verrete reindirizzati alla pagina della petizione; a questo punto, sotto la descrizione della petizione stessa, e quasi in fondo alla pagina trovate il form da compilare. Se siete registrati al sito "Petizioni Online" potrete già compilare il form, altrimenti dovete prima iscrivervi al sito e una volta fatto, tornare a compilare la petizione coi vostri dati (naturalmente usando il vostro nome e cognome reali).
N.B. Una volta compilato il form, vi arriverà una mail di notifica con un link su cui dovrete cliccare per confermare la vostra firma; questo è molto importante altrimenti la firma non sarà valida.


Grazie di cuore a chi vorrà aderire, può sembrare insignificante ma anche una sola firma vuol dire molto per dare sostegno a una persona che lotta da sola in carcere per affermare la propria innocenza.

martedì 17 luglio 2012

TG5: nuovo servizio dedicato al caso Chico Forti

Questa sera, martedì 17 luglio, il TG5 delle ore 20 dedicherà un nuovo servizio al caso di Chico Forti. Già negli scorsi mesi, il Tg5 si era occupato del caso in svariati servizi che vi riproponiamo:

servizio del 15.05.2012 TG5 --> Si rompe il silenzio sul caso di Chico Forti, l'Italiano condannato all'ergastolo in USA

servizio del 16.05.2012 TG5 --> la mobilitazione per Chico Forti arriva alla Farnesina VIDEO QUI

servizio dell' 08.06.2012 TG5 --> La questione della detenzione di un imprenditore italiano, Enrico Forti, negli Stati Uniti. VIDEO QUI

servizio del 09.06.2012 TG5 --> Il caso di Chico Forti, condannato negli Stati Uniti all'ergastolo senza appello. VIDEO QUI

servizio del 10.06.2012 TG5 --> Chico Forti, dall'Italia si chiede di riaprire il caso

servizio del 12.06.2012 TG5 --> Il tentativo di far riaprire, negli Stati Uniti, il caso di Chico Forti

servizio del 15.06.2012 Tg delle 13 TG5 --> L'odissea di Chico Forti, l'imprenditore italiano che sta scontando la condanna all'ergastolo negli Stati Uniti. VIDEO QUI

servizio del 15.06.2012 Tg delle 20 TG5 --> L'odissea di Chico Forti, condannato all'ergastolo negli Stati Uniti.

servizio del 16.06.2012 TG5 --> Si apre uno spiraglio per Chico Forti, l'italiano all'ergastolo negli Usa con l'accusa di omicidio. Si ipotizza un intervento diplomatico o un nuovo processo sulla base delle nuove prove raccolte

domenica 11 marzo 2012

http://roxybar.twww.tv/?ev=a555d5badc6a1bc2dbcfb3dce84683c9 Roberta Bruzzone :Chico Forti è innocente!!!!!!
Servizio tg RTTR 3/2/2012 sull'uscita del libro di Roberta Bruzzone "Chi è l'assassino", che dedica un capitolo anche alla vicenda Forti

Chico Forti è stato condannato all'ergastolo in Florida dopo un processo palesemente viziato e ricco di anomalie. La sentenza con la quale à stato condannato è basata su una "sensazione di colpevolezza".
CHICO FORTI FREE, Fan Page Ufficiale, unitamente al gruppo di sostegno - CHICO FORTI: UN INNOCENTE CONDANNATO ALL'ERGASTOLO - lottano assiduamente per far conoscere un'orribile ingiustizia e per sensibilizzare l'opinione pubblica.
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